Prove unificate di preselezione per operatori forze speciali
(185 rao, 4° alp. par., 26°m reos, 9° col moschin, 26° reos)
5 trazioni alla sbarra
40 piegamenti addominali
30 piegamenti sulle braccia (flessioni)
10 trazioni alle parallele
salita della fune mt.6
2 km in 9'
7 km in 45' in mimetica e scarponi
dopo queste prove effettuate al Reparto Addestramento Volontari
(rav), svolte tutte di seguito con un breve intervallo tra l'una e l'altra dato dal
tempo perchè tutti eseguano la prova (allenatevi a fare tutti gli esercizi
di seguito altrimenti arriverete con le braccia stanche alle prove successive,
e cercate di risparmiare le energie) si prosegue il rav e si avanza alla
specializzazione come il resto delle reclute.
Poi, a fine specializzazione, si passa al reparto dove per i tre anni della
ferma breve ci si addestrerà e si potrà avere qualche possibilità di andare
in missione, ma con incarichi secondari (specialmente nel 185) in quanto il compito da svolgere non è ancora affrontabile a questo livello
di preparazione.
Solo con il passaggio in servizio permanente ed il superamento del corso di 54 settimane sviluppato a
Livorno da istruttori del Col Moschin a cui si potrà ora accedere si otterrà la qualifica di operatore forze speciali.
I VFB avranno per i tre anni di ferma breve solamente la qualifica di paracadutista, alpino paracadutista o mitragliere di bordo
non potendo fregiarsi della qualifica di operatore FOS.
Per quanto riguarda il Col Moschin, attinge perlopiù dalle fila della brigata
Folgore; la maggior parte degli appartenenti è composta da uomini dei "regolari"
reggimenti paracadutisti; essi, se in servizio permanente, faranno lo stesso corso
di 54 settimane a Livorno cui partecipano i neo VSP del 4° alp. par. e dell' 185 RAO,
e se idonei continueranno nella specializzazione, per loro ben più lunga.