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Forze speciali, le nuove selezioni
  L'esercito italiano ha recentemente rivisto il percorso e le prove di selezione per diventare un operatore delle Forze Speciali, unificando la preselezione per tutti gli aspiranti militari.
Ecco come si svolge il tutto, in questo articolo del nostro collaboratore Stefano.



Prove unificate di preselezione per operatori forze speciali 
(185 rao, 4° alp. par., 26°m reos, 9° col moschin, 26° reos)

5 trazioni alla sbarra
40 piegamenti addominali
30 piegamenti sulle braccia (flessioni)
10 trazioni alle parallele
salita della fune mt.6
2 km in 9'
7 km in 45' in mimetica e scarponi

dopo queste prove effettuate al Reparto Addestramento Volontari (rav), svolte tutte di seguito con un breve intervallo tra l'una e l'altra dato dal tempo perchè tutti eseguano la prova (allenatevi a fare tutti gli esercizi di seguito altrimenti arriverete con le braccia stanche alle prove successive, e cercate di risparmiare le energie) si prosegue il rav e si avanza alla specializzazione come il resto delle reclute.
Poi, a fine specializzazione, si passa al reparto dove per i tre anni della ferma breve ci si addestrerà e si potrà avere qualche possibilità di andare  in missione, ma con incarichi secondari (specialmente nel 185) in quanto il compito da svolgere non è ancora affrontabile a questo livello di preparazione. 
Solo con il passaggio in servizio permanente ed il superamento del corso di 54 settimane sviluppato a Livorno da istruttori del Col Moschin a cui si potrà ora accedere si otterrà la qualifica di operatore forze speciali.
I VFB avranno per i tre anni di ferma breve solamente la qualifica di paracadutista, alpino paracadutista o mitragliere di bordo non potendo fregiarsi della qualifica di operatore FOS.
Per quanto riguarda il Col Moschin, attinge perlopiù dalle fila della brigata Folgore; la maggior parte degli appartenenti è composta da uomini dei "regolari" reggimenti paracadutisti; essi, se in servizio permanente, faranno lo stesso corso di 54 settimane a Livorno cui partecipano i neo VSP del 4° alp. par. e dell' 185 RAO, e se idonei continueranno nella specializzazione, per loro ben più lunga.